Al via il progetto MigraRE: i primi laboratori al Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari

Un’indagine conoscitiva sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione tra gli studenti delle scuole secondarie della Sardegna. E’ il primo passo del progetto “MigraRe: Sardegna chiama Africa”, promosso dall’Associazione Socialmed con il contributo della Fondazione di Sardegna. Attraverso un questionario composto da 30 domande, i giovani sardi potranno esprimere il loro grado di conoscenza sul fenomeno migratorio a livello nazionale e regionale e anche la percezione di quanto sta avvenendo intorno a loro. I primi a rispondere sono stati gli studenti della classe 5°F del Liceo Scientifico Antonio Pacinotti di Cagliari, uno dei più grandi istituti della Sardegna. Nel corso dell’incontro è stato proiettato un documentario girato nei centri di accoglienza della Sardegna con le storie di chi è scappato dal continente africano per raggiungere l’Europa, storie di paura, di speranza e di integrazione. È stata l’occasione per parlare anche del ruolo dell’informazione, spesso accusata di fornire una percezione distorta del fenomeno migratorio. I laboratori didattici al fine di un’indagine sulla rappresentazione sociale dello stranieri in Sardegna sono solo una parte delle attività previste dal progetto MigraRE: gli studenti saranno coinvolti anche in giornate formative di educazione al rispetto dell’altro e ai valori dell’accoglienza. Uno degli obiettivi dell’iniziativa è supportare il migrante nella sua permanenza nell’isola coinvolgendolo attivamente nella collettività locale e agevolando il suo inserimento lavorativo nei comuni delle aree interne e in via di spopolamento. E’ proprio a alle scuole di questi territori che si rivolge l’associazione Socialmed che ha in programma azioni di animazione con il coinvolgimento di giovani italiani e stranieri, insieme per abbattere le barriere e favorire il dialogo. Partner del progetto sono EjaTv, l’associazione Entulas, il Centro Italo Arabo e del Mediterraneo, la camera di Cooperazione Italo Araba e S.O.S.

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